Curiosando in tipografia

Serie di volantini pubblicitari

Il depliant, termine francese che sta ad indicare il nostrano e meno utilizzato pieghevole, è uno dei mezzi pubblicitari più sfruttati ed economici. Viene utilizzato per promuovere nuove attività, per pubblicizzare prodotti e altro ancora. Il basso costo di produzione permette di realizzarlo anche in grandi quantità, nonchè grazie alle moderne tecnologie di oggi, programmarne la stampa online e ricevere il materiale direttamente all'indirizzo desiderato.

Ciò che caratterizza principalmente i pieghevoli sono le dimensioni: il pieghevole per eccellenza ha le stesse dimensioni di un foglio A4, ovvero 21 cm x 29,7 cm, ripiegato in tre pagine con dimensioni di 9,9 cm. Non è tuttavia raro imbattersi in depliant dai formati più grandi, specialmente se le informazioni da inserire sono molte. Così come per i volantini pubblicitari, anche per il depliant i materiali a disposizione sono i più vari. La carta è quello più comune, è può essere leggera o pesante, normale o lucida, opaca o patinata, tutto sta al tipo di messaggio che deve essere trasmesso.

I pieghevoli sono realizzati sia in bianco a nero che a colori, e anche in questo caso a fare la differenza è il tipo di input che deve arrivare a chi lo riceve: certo è che la differenza dei costi di produzione cambia notevolmente tra depliant monocromatico e depliant a colori. Diversi, tuttavia, optano per un bianco e nero, che consente di risparmiare sulla stampa, ma su carta di qualità che trasmette comunque maggiore professionalità. A seconda delle dimensioni, il pieghevole può essere piegato anche in più di tre ante, e può variare anche il tipo di piegatura. Si può arrivare fino a sedici facciate, e la chiusura può essere a portafoglio, a fisarmonica, o ordinaria come quella del classico depliant a tre facciate.

Il pieghevole viene spesso erroneamente confuso con la brochure pubblicitaria. Lo scopo di entrambi gli strumenti è analogo, con la differenza che quest’ultima comprende diverse pagine rilegate rispetto al semplice foglio di cui è composto il depliant.

Le stampanti e il loro impiego

Stampante con cartucce

Una stampante è un dispositivo che permette di riprodurre un file di qualsiasi tipo su un supporto, sia esso cartaceo, plastico o perfino un tessuto. In commercio ne esistono vari tipi, utili per stampare su diversi formati di carta (per esempio su fogli A4, A3 o su carta fotografica) e su altri supporti, come la superficie di un CD. Le più comuni sul mercato si dividono principalmente in due categorie, a seconda del tipo di inchiostro utilizzato: a getto d'inchiostro e laser. Ognuna ha vantaggi e svantaggi; per esempio le stampanti ink-jet sono decisamente meno costose e anche le cartucce hanno prezzi più bassi, ma la velocità di stampa è minore così come la qualità delle stampe, soprattutto per quanto riguarda quelle low cost. Le stampanti laser invece hanno un costo iniziale decisamente più elevato, ma la loro durata è maggiore e hanno il vantaggio non trascurabile di non dover attendere la completa asciugatura dell'inchiostro (toner) subito dopo la stampa. Inoltre esistono anche le cosiddette stampanti multifunzione che alla stampante vera e propria associano uno scanner in grado di trasferire su file l'immagine di un foglio reale o di fotocopiarlo direttamente, senza dover passare attraverso il computer. Infine esistono le stampanti più “specializzate”, che per esempio stampano solo in bianco e nero (molto velocemente) oppure senza lasciare il classico bordo bianco a lato del foglio (utili per le fotografie), ma sono decisamente meno diffuse e più settoriali nell'utilizzo.

Terminologia

Hardware: con questo termine si indicano tutti i dispositivi e gli apparati informatici che sono materialmente tangibili (il computer, la stampante, il monitor, il router e così via. Inoltre nella categoria sono inclusi tutti i componenti interni dei suddetti dispositivi, quali RAM, schede madri, schede di rete, ecc.

Software: sono i programmi e gli applicativi che permettono il funzionamento e la gestione dell'hardware. I software si classificano in freeware (gratuiti) e shareware (a pagamento).

Principali rivenditori di hardware e software: